Archivio per giugno 2013

Un’altra traduzione circolare

L’infinito, già sottoposto a traduzione circolare qui, stavolta l’ho fatto passare, sempre con il traduttore di Google, attraverso il finlandese, il creolo haitiano, il croato, il giapponese e il polacco. Il risultato è stato questo:

Mi piacciono sempre le cose collina
Poi, stampaggio,
Per mantenere l’orizzonte fuori.
Tuttavia, cercando di sedersi, e senza restrizioni
Lo spazio nella parte posteriore, e solitamente
Profonda pace e tranquillità
Solo quando stavo pensando di fare qualcosa di simile
Il cuore è sopraffatto. E come il vento
Ho sentito un fruscio tra gli alberi
Infinito silenzio questo messaggio
Confronta BB: Mi ricordo che la vita eterna,
Chi è morto durante l’anno,
Io vivo dal suono di esso. Così, in questo
Insomma stavo annegando:
Dolce naufragare in questo mare

 

Annunci

Un altro madrigAle

Il gioco dei madrigali della porta sul blog Vibrisse, al quale avevo partecipato qualche giorno fa, è andato avanti. Questo è un altro mio breve componimento:

Se ora tu bussassi alla mia porta
e ti vedessi, io, dallo spioncino,
pupilla e pesciolino,
sperduta nell’acquario della lente
 (*),
so che non saprei essere accogliente
per quello smarrimento
uguale al mio.

(*) Valerio Magrelli, Era già sera in terra, in Disturbi del sistema binario, Einaudi, 2006

Vibrisse, madrigali della porta e un madrigAle

Non avevo mai pensato di provare a scrivere un madrigale, fino a stamattina, quando ho letto di questo nuovo gioco, sempre su Vibrisse (sempre sia lodato). Ci ho provato, con questo risultato, che riporto anche qui: 

Se ora tu bussassi alla mia porta
portandomi una sporta
di abbracci e baci e frutti tropicali,
ricambierei coi miei che sono uguali
benché un po’ sfatti;
ne riempiremmo piatti,
poi partiremmo per il nostro viaggio
recando sporte e scorte,
insieme finché Orte
non ci separi.

Endecasillabi della superluna

superlunaP

 

Questa notte nel cielo c’è la luna
superluna affacciata sulle case.
Penso, più che al pastore, alle cimase
e ai nidi, e a quel pallone, e che nessuna

mano possa asciugare ancora il pianto
di quel bambino (è come averlo accanto).

23 giugno 2013, Appuntamento con la super Luna

Le cimase, i nidi e il pallone vengono da qui

Vibrisse, Tipi umani e un sonetto

Un po’ di giorni fa ho scoperto, grazie a una segnalazione dell’amico Massimo Giuliani, che Giulio Mozzi proponeva, su Vibrisse, bollettino di letture e scritture, di cimentarsi nella scrittura di Tipi umani in forma di sonetto, fornendone alcuni esempi, insieme alle regole del gioco.
La malìa dell’endecasillabo mi ha presa, come al solito, e ci ho provato anch’io

Complici inconsapevoli, oltre al consapevole Massimo, sono stati Valerio Magrelli, Stefano Bartezzaghi (che ha riportato sul suo ultimo libro, Il falò delle novità, una delle poesie di Magrelli che amo di più) e Umberto Eco. E anche, un po’, Giacomo Leopardi.

Io fumo e fumo pure camminando,
di questa cosa non so fare a meno,
non ho pace se il bronco non è pieno
di fumo, e fumo pure passeggiando.

Se scrivo, fumo, e fumo lavorando,
fumo se penso (e penso: “m’avveleno!”),
fumo se guido – non mi tengo a freno –
ma soprattutto fumo camminando.

E camminando, dopo ogni boccata,
il fumo già soffiato lo attraverso,
sto dov’era diretta la soffiata

e recupero quel residuo perso
che mi precede nella camminata
e in cui, lieto e pensoso, sono immerso.

Ispirata da una poesia di Valerio Magrelli (*), già dopo il primo endecasillabo (dove “Io cammino fumando” è diventato “Io fumo e fumo pure camminando”) mi sono resa conto che quella parodia non poteva funzionare con la quantità di versi richiesta da un sonetto; quindi ho abbandonato l’idea e, pur conservando l’ispirazione magrelliana, ho deciso di limitarmi a descrivere il tipo umano “fumatore incallito”: da questo è scaturito il “non so fare a meno” che ha determinato le rime seguenti (“freno”, poi, mi è stata suggerita dalla guida).

Nelle terzine finali torna la parodia, con l’aggiunta di una citazione (“lieto e pensoso”) che mi è venuta in mente perché avevo da poco ascoltato un intervento di Umberto Eco e Stefano Bartezzaghi alla “Repubblica delle idee”, nel quale Eco aveva recitato alcuni versi di “A Silvia”. Naturalmente, nella poesia di Magrelli non c’è alcun accenno al tabagismo, che invece ho voluto rimarcare con il primo verso dell’ultima terzina, dove l’ansia di recuperare anche il fumo già soffiato (perso) si è integrata con l’esigenza della rima con “attraverso”.

(*)
Io cammino fumando
e dopo ogni boccata
attraverso il mio fumo
e sto dove non stavo
dove prima soffiavo.

(Valerio Magrelli, Nature e venature, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 1987)

Endecasillabi del silenzio #3

Il Post ha pubblicato, nel numero del 22 aprile 2013, una raccolta di fotografie spettacolari di luoghi abbandonati: luoghi molto suggestivi e foto molto commoventi, che mi hanno ispirato gli endecasillabi del silenzio.

Craco, Italia

A causa di una frana, nel 1963 il piccolo borgo di Craco, in Basilicata, fu evacuato, e gli abitanti si trasferirono a valle, a Craco Peschiera. Fu la piazza centrale a essere particolarmente colpita. Nel 2011 il comune ha istituito un percorso per le visite guidate, che permette ai turisti di visitare questa “città fantasma”.
(Turismo in Basilicata)

Qui è un silenzio monastico, ortodosso
come quello di una meteora greca.
La torre incombe alta, austera e cieca
e inutilmente veglia su ogni fosso.

Frana la terra e frana il tempo al vento
che afferra e graffia la collina brulla,
nelle case risuona lo sgomento
e forse il dondolare di una culla.

Gli altri endecasillabi del silenzio sono qui e qui


Informativa sui cookie

Questo blog potrebbe utilizzare cookie di terze parti di cui l’autrice non è responsabile.
Per maggiori informazioni sulla gestione dei cookie e per conoscere la procedura per disattivarli, vai alla pagina Privacy e cookie.
Continuando a navigare e cliccando sui link all'interno del blog, si presta il consenso all'uso dei cookie.

Pubblicità su questo blog

Ho scoperto che sulle pagine di questo blog potrebbero apparire messaggi pubblicitari, che io non vedo ma i lettori del blog sì. Non sono io ad aver scelto di ospitare pubblicità, e nessuno mi paga per questa ospitalità. Pare, anzi, che gli spot pubblicitari siano il prezzo da pagare a WordPress per poter tenere un blog gratuito.

Blog Stats

  • 70,661 hits

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

Segui assieme ad altri 637 follower

Mail

alessandra.celano chiocciola gmail.com
Licenza Creative Commons
Piove sul bugnato by Alessandra Celano is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at piovesulbugnato.wordpress.com.
Permissions beyond the scope of this license may be available at piovesulbugnato.wordpress.com.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L'autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, né del contenuto dei siti linkati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: