Archivio per marzo 2012

Anagrammi per Antonio Tabucchi

Oh. Tu, bianco, canti
buoni attacchi. No,
tu abita occhi non
cantati! Oh, incubo.
Tu, non baciato, chi
baci? Oh, no. Tu canti.
.
.
.

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Giorno della poesia

Un gioco onirico-anagrammatico per celebrare la giornata mondiale della poesia
(Ogni verso è l’anagramma del titolo)

Pallido sogno: aerei
le ali d’oro spiegano,
idoli a spore legano.

Ora il sol pende gaio,
pende arso e giallo. Io
al sole piango e rido,

sogno parole, Iliade,
(sogni o parole laide?)
Io sogno il pedalare,

spanderò gioia (e LOL).

Deragliai! Sono pelo,
pedalino, orgia, sole,
il sopore diagonale:

porno-gelosia di Ale.

Poesie a motore #3

Mi è presa la febbre della poesia a motore.

Uno spettro si aggira per L’Europa: lo spettro del comunismo

Visione della luce,
senso figurato.
Splendido toro bianco
nel campo visibile
si dissolve da sé
e scompare.

(Chiavi di ricerca: spettro, aggirarsi, l’Europa, spettro, comunismo)

Poesie a motore #2

Un’altra poesia a motore. Questa volta sono partita da “Proletari di tutto il mondo, unitevi!”

Sola ricchezza:
quindicinale
tempo libero.
Questa settimana
musica zingara.

Chiavi di ricerca: proletari, di tutto, il mondo, unirsi

Poesie a motore

Grazie ad uno spunto offertomi dal compagno di giochi Claudio Mercandino in una conversazione on line (sempre sia lodata la Rete, sempre siano lodati i social network) ho pensato ad un nuovo esperimento di letteratura potenziale (*) e dunque ad una nuova contrainte: partendo da un verso noto (o dall’incipit di un’opera), si fa una ricerca su Google per ognuna delle parole (sostantivi e aggettivi) contenute nel verso stesso: nella prima pagina trovata, si cerca la frase che meglio si presta ad essere usata come verso della nuova poesia; si procede in questo modo fino all’ultima parola.

Esempio
Versi di partenza: nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura
Chiavi di ricerca: mezzo, cammino, vita, ritrovarsi, selva, oscura

Via di Priscilla
quando il mondo era pagano
– condizione propria della materia vivente.
Camminare con la memoria,
godere del mare
che non riusciamo a trovare.

P.S. Per “vita” non è stata utilizzata la prima pagina visualizzata dal motore di ricerca ma la terza, quella di Wikipedia

(*) OULIPO, La letteratura potenziale (Creazioni Ri-creazioni e Ricreazioni), edizione italiana di Ruggero Campagnoli e Yves Hersant, Clueb, Bologna, 1985; www.oplepo.it

Frase a un gabbiano svanito

Dove si dimostra come sia possibile comporre una poesia nonsense attingendo alle chiavi di ricerca che hanno portato a questo blog. Di mio c’è soltanto la punteggiatura.

Fosco Maraini, mi hai detto per davvero
«t’amo o pia formica»
a ritmo di tatatà:
è un giorno nuovo ad urlapicchio.
Limerick: piu difficile
anagrammare poeta,
acrostico della parola patata,
un limerick non conosciuto,
frase a un gabbiano svanito.

Maltusiani dell’otto marzo

L’otto marzo è quella cosa
che si celebra ogni anno
e l’idea (pochi lo sanno)
fu di Rosa Luxembùrg.

L’otto marzo è quella cosa
che una strage ci ricorda,
ma la gente se ne scorda
e regala le mimos.

L’otto marzo è quella cosa
trasformata in una festa.
Per le donne il dubbio resta:
cosa c’è da festeggiar?

Ancora (vecchi) limerick

Ancora reperti di un altro tempo: due limerick internazionali, uno ispirato alle carovane del sale, l’altro al mito del subcomandante Marcos.

Un vecchio beduino del Tibesti
interpellando un tuareg disse: “Avresti
per caso un po’ di sale?”
Quello lo guardò male
e il vecchio se ne andò, a passi lesti.

Un tale che voleva andare in Chiapas
chiese la strada a un ingegner dell’Anas.
Quello disse: “È in campagna;
ce l’hai il passamontagna?
e poi per chi mi hai preso? per i Cobas?”

Due fanfole, una d’amore

Ritrovo ancora vecchi giochi, di quando frequentavo il forum di Golem.
Per la seconda fanfola, avevo usato nomi di poeti e scrittori (con un cambio di accento).

1.
Culla, cullami nella notte, ancora
accòrami nel dindolo, fai strulle
e ninnacoli, tienimi a disfiora,
pallidami carezze sulla pelle.

2.
E adesso cosa fai, t’abucchi? Pascoli?
Tu pascoli caproni e anche manzoni?
Cogli carducci? Carducci magrelli?
Ma cosa luzi, cosa maiacoschi?
Non lodoli tanta bellezza? Mòntale.


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