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Sora Lel

Alla fine di settembre, Stefano Bartezzaghi ha dedicato a Piove sul Bugnato la prima recensione dello spazio LeL (giochi linguistici e letterari) di Tropico del Libro. In quell’occasione ho pensato di potermi fregiare dello pseudonimo di Sora Lel.

[...] cari amici mi avevano parlato di un «forum» in cui si svolgeva un divertente gioco con le parole. Su quel gioco, e soprattutto su come fosse stato giocato, avrei scritto un libro; anni dopo sarei stato testimone di nozze fra due dei giocatori. Mi sembra significativo che il gioco, o anzi, meglio, i giochi, siano stati fra i primi «contenuti» ad adattarsi alla rete, e che lo abbiano fatto con tanta naturalezza, come se la Rete stessa fosse nata per gioco. [...]

Ircocervi

Il gioco dell’ircocervo è più antico del suo nome. Il suo nome credo di averlo inventato io, invitando qualche anno fa i lettori dell’Espresso a fondere tra loro due nomi famosi e a fornire una definizione del nuovo personaggio.
(Umberto Eco, dalla prefazione al volume ’900 di Massimo Bucchi, Edizioni La Repubblica, 1998. La prefazione si può leggere qui)

In questi miei tentativi, al nuovo personaggio corrisponde il titolo di un’opera:

Tolkien Heads: True stories della Terra di Mezzo
Sandro Pennac: Ultime notizie dalla famiglia: un po’ di febbre
Chubby Checker Dickens: Le avventure di Oliver Twist again
Il più famoso romanzo di Louisa Mary Quant Alcott: Piccole gonne
Boris Evian: Sputerò acqua minerale sulle vostre tombe
Piergiorgio Odifreddie Mercury: Boolean rapsody
Salvatore Di Giacomo Leopardi: Alla luna a Marechiaro
Amedeo Wu Minghi: 1954
Walt Disney Witman: Capitano Nemo, mio capitano Nemo
Francesco Puccini: Ma il mio mistero è chiuso in Via Paolo Fabbri, 43
Claudio Pancho Villa: Granata
Tinto Brassens: Hécatrombe
Gertrude Eisenstein: La corazzata Potëmkin è La corazzata Potëmkin è La corazzata Potëmkin è La corazzata Potëmkin
Martin Luther King Crimson: I have a Vrooom
Sandro Curzi Malaparte: La pellerossa
Giulio Cesare Ragazzi: De bello calvico
Immanuel Cantor: Critica della matematica pura

Su Lessico e Nuvole di Stefano Bartezzaghi, dove è capitato più volte di giocare con gli ircocervi, ne ho ritrovati alcuni che mi piacciono molto:
Charles Azcavour: Com’è triste l’Italia
Moira Orff: Cofana Burana
Raimond Quino: Esercizi di Mafalda
Lucio Balla: Futur

(I primi due sono di Duccio Battistrada, gli altri due di Marco Tocci.)

Metaversi: Montale – Valduga

Una volta Stefano Bartezzaghi ha proposto, sempre sulla rubrica Lessico e Nuvole di Repubblica, il gioco dei metaversi, che consiste nel passare da un verso noto a un altro verso noto, attraverso due versi di raccordo appositamente composti dal giocatore.
Ho ritrovato il gioco in due numeri di Lessico e Nuvole (1 e 2) e uno di Tuttolibri (La Stampa).

Qui passo da Eugenio Montale a Patrizia Valduga:

Meriggiare pallido e assorto,
rintronato pensar “va tutto storto”.
Restare al sole e non prendere colore.
Immobile e senza peso il cuore.

A proposito di fanfole

Nel 1996 era nata una rivista telematica che si chiamava Golem (e che oggi è Golem L’indispensabile). Come spesso succede, la scoprii per caso, o meglio la trovai cercando su un motore di ricerca – che chissà come si chiamava – notizie sul Golem che avevo conosciuto a Praga. Fulminata prima dal Golem ebraico, fui subito dopo fulminata dal forum di giochi di parole, curato da Stefano Bartezzaghi, che Golem ospitava.

Di ciò che ne è poi scaturito, e di come questo abbia cambiato – lo dico senza esagerare – la mia vita, magari parlerò un’altra volta. Qui volevo dire che ho ritrovato negli archivi uno scritto di Pier Paolo Rinaldi dal titolo Nel mio poetificio, il lettore è un azionista, con una prefazione di Stefano Bartezzaghi che esortava i frequentatori del forum: Fate le vostre fanfole. L’articolo è del 5 maggio 1999 (Golem n. 20).

 P.S. La prefazione di Bartezzaghi contiene, oltre alla fanfola fondamentale, un paio di enigmi che mi commuovono ancora.

Sciarade-haiku

L’amico e maestro Stefano Bartezzaghi un giorno del lontano 2002 parlò di sciarade-haiku nella rubrica Lessico e nuvole di Repubblica. Mi innamorai perdutamente di questo miscuglio poetico-enigmistico e scrissi alcune sciare (come le chiama Bartezzaghi), che poi finirono qui.
Eccole.
(Soluzioni in fondo)
1.
Sorseggiarti
prima di ogni alba
compagno
2.
Mi dona frutti di seta
e io tesso l’insidia
di un profumo d’oriente.
3.
Ascolta
la menzogna
che viene dal cuore
4.
Di cobalto
sono stampati
certi piccoli uccelli
5.
Ci sono segreti
dietro le ciglia
di un burattino

SOLUZIONI
1. berti, notti, Bertinotti
2. gelso, mino, gelsomino
3. senti, mento, sentimento
4. Co, libri, colibrì
5. Pin, occhio, Pinocchio


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