I versi maltusiani li ho conosciuti, come le fanfole, grazie a Golem. Nel numero del 12 gennaio 1999 comparve Storie d’un verso interruptus di Pier Paolo Rinaldi e immediatamente il forum si scatenò nella produzione di quartine in ottonari, con l’ultimo verso tronco, quindi interruptus (da cui la definizione di maltusiano). Ecco alcuni dei miei iniziali e demenziali contributi:
Senza titolo
Che Guevara è quella cosa
che sta sopra le magliette
c’è anche chi non se le mette
ma le tiene nel comò.
*
Metrica (con imperfezione)
Endecasillabo è cosa
che si può dire Divina.
La Commedia, con la rima,
più nessun saprebbe far.
Ottonari e settenari
son più facili, diciamo;
ma (l’esempio è sottomano)
il difficile è l’accent.
*
Diminutivi
Il porcello è quella cosa
che un po’ tutti trattan male.
Se mi dicono “my Ale”
mi comincio a preoccupar.
*
Partenopea
E’ la pizza quella cosa
che si fa col pomodoro
poi si mangia e si fa il coro
e si suona il mandolin.
C’è qualcuno che la pizza
la fa pure col salmone,
col cognac, con lo zampone
poi non sa cosa suonar.
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